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sabato 30 novembre 2019

Esistere nell'Aldilà

Questo articolo è dedicato, con amore, ai circa 30 milioni di fedeli delle organizzazioni religiose la cui interpretazione biblica nega l'esistenza dello spirito/anima nell'aldilà.
Il file pdf può essere scaricato cliccando QUI


Esistere nell’Aldilà 

Seconda Edizione aggiornata 

di Davide Rozzoni, 

Outreach Trainer di The Monroe Institute 

Premessa 

Quanto contenuto in questo articolo rispecchia le opinioni e le esperienze dell’autore, ma non corrispondono necessariamente a quelle di “The Monroe Institute”, che non è responsabile per l’accuratezza o la completezza delle informazioni e delle opinioni espresse in questo documento.

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Esistono almeno due denominazioni cristiane che contano più di 30 milioni di fedeli nel mondo e la cui interpretazione biblica nega l'esistenza dello spirito/anima di un essere umano dopo la morte fisica. A quei 30 milioni di persone viene insegnato il principio sopra esposto.

In una esplorazione di tanto tempo fa mi imbattei in un defunto che, in vita, aveva fatto parte di una delle due denominazioni di cui sopra. Era arrabbiato, deluso e si sentiva profondamente frustrato in quanto stava iniziando a considerare la possibilità di non essere più vivente sulla terra, ma di continuare a vivere consapevolmente dopo la morte fisica. Forse stava valutando la possibilità di avere creduto una bugia per tutta la sua vita e se la sua Chiesa/ Organizzazione aveva mentito su questo punto di dottrina.. allora poteva avere mentito anche su altre dottrine...

Quello era un momento critico per quell’individuo e, se chiedeva aiuto, gli si poteva dare una mano.

Non ricordo come finì l’esplorazione, ma ricordo ancora vivamente la rabbia e la delusione di quell’uomo.

Mentre scrivo queste righe mi riprometto che la prossima volta che sarò fermato per strada da una coppia di fedeli di una di quelle due organizzazioni, proporrò loro un accordo. Avranno due minuti a disposizione per darmi il loro messaggio senza che li interrompa. Li ascolterò attentamente. Poi sarà il mio turno e non mi dovranno interrompere. Li guarderò dritto negli occhi e dirò loro con serenità e tutto l’amore di cui sono capace, ma con ferma determinazione:

“Questo è un messaggio di estrema importanza per voi. Arriverà un momento nella vostra esistenza quando proverete a parlare e coinvolgere i vostri amici e parenti e nessuno sembrerà ascoltarvi e vedervi* oppure potreste trovarvi a dormire un lunghissimo sonno durante il quale chi cerca di svegliarvi può sembrare che faccia parte di un sogno**oppure potreste trovarvi da soli per un tempo che vi sembrerà lunghissimo***. In quell’esatto momento sappiate che l’unica via di uscita è di chiedere aiuto. Chiedete aiuto! Vi prego di farlo! Qualcuno arriverà a darvi una mano. Ve lo assicuro. Ma quando succederà…continuate a gridare incessantemente “Qualcuno mi aiuti!”. So che adesso tutto questo vi sembra impossibile, ma verrà il momento in cui vi torneranno in mente queste parole….quando ciò che ho descritto accadrà, saprete di essere morti.”

*Approfondimenti nel Capitolo 14 del libro “Viaggio oltre il Dubbio” di Bruce Moen.

**Si veda la vicenda ambientata nel 1400 nel paragrafo “Nuovi strumenti di percezione” nel Capitolo V del libro “Viaggi nell’Ignoto” di Bruce Moen.

*** “Il recupero del Colonnello” nel Capitolo V del libro “Viaggi nell’Ignoto” di Bruce Moen.

PS chi desidera approfondire l’argomento dell’esistenza consapevole nell’aldilà in prospettiva biblica, clicchi QUI

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Sito Internet di riferimento

www.hemisync.it

Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCN0Ss2NMqTG4roBasdATDVQ

Pagina Facebook: "Hemi-Sync Italia"

https://www.facebook.com/Hemi-Sync-Italia-446046439202172/

Gruppo Facebook: "Hemi-Sync Italia" https://www.facebook.com/groups/235019830635231/

Instagram: hemisyncitalia

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File elaborato in data 30 Novembre 2019 e aggiornato in data 1 Dicembre 2019

mercoledì 10 luglio 2019

Diretta Facebook: In prospettiva biblica, esiste una vita consapevole dopo la morte del corpo?

Giovedi 11 Luglio 2019 alle ore 21,00 nel gruppo Facebook “Bridges of Light – Ponti di Luce” diretta dal titolo:

“In prospettiva biblica, esiste una vita consapevole dopo la morte del corpo?”

Per potere assistere è necessario iscriversi al gruppo di cui sopra a questo link

domenica 2 settembre 2018

Sul Creatore (Parte V)


Questa storia parte da lontano. Se avrai la pazienza di proseguire fino alla fine, forse leggerai qualcosa di interessante e curioso. 😉

Un paio di mesi fa ho trascorso del tempo con Giuliano, un amico di cui ho parlato in un precedente post. Quello che al tempo non vi ho detto è che Giuliano è un mistico cristiano. Dopo avere trascorso con lui un piacevole pomeriggio a dialogare delle cose "grasse dello Spirito" ci siamo salutati affettuosamente. Sulla porta di casa Giuliano mi ha dato ultimi due consigli. Uno di questi era: "Testimonia agli altri". 
Caro Giuliano, questo scritto rappresenta quanto di meglio io possa fare, date le circostanze 💜

Premessa
I fatti che verranno narrati sono accaduti più di trent'anni fa. E sono avvenuti davvero, anche se ometterò di raccontare alcuni particolari. Ho impiegato tutto questo tempo per iniziare a condividere..consentitemi di mantenere qualche piccolo ma significativo segreto. 😊

Già in precedenza ho provato a esprimere qualcosa di quanto vissuto. Precisamente in 
questo post Quello che ho scritto e scriverò ora rappresenta solo una vaga descrizione dell'accaduto. Quello che conta non è esprimibile purtroppo. Perchè il linguaggio umano è limitato.

La storia
Nel 1985 mi trovai in ospedale. Poco prima di essere operato provai una grande paura di morire. La paura che colpisce chi ha la coscienza sporca. Prima dell’operazione pregai il Creatore (al tempo lo chiamavo "Padre"), dopo tanti anni che non lo facevo: “Padre abbi misericordia. Se mi aiuterai a superare questa operazione, cambierò vita”. L’operazione, nulla di particolarmente serio, andò bene. Durante lo svolgimento della stessa mi ritrovai in una meravigliosa dimensione ultraterrena. Era casa mia. In essa dimoravano pace e amore. Non volevo tornare. Ma gli infermieri mi costrinsero a rientrare con degli schiaffetti sul volto. 
Una volta tornato a casa, durante una lunga convalescenza. dedicai lunghe ore:
- allo studio quotidiano prolungato dei testi sacri;
- preghiera frequente, intesa come dialogo con il Creatore tramite parole provenienti dal cuore.
Queste attività portarono nella mia vita ciò che descrive l’Apostolo Paolo in Galati 6:22 
Il frutto dello Spirito invece è amore, allegrezza, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, dolcezza, temperanza”. 
Una sera mi inginocchiai, accanto al mio letto, e implorai con tutto me stesso il Padre di aiutarmi a cambiare e ad abbandonare le fragilità che mi assalivano con tanta facilità. Nella notte accadde qualcosa di prodigioso, inspiegabile ma estremamente reale: la mia mente venne completamente ripulita e divenne pura come quella di un bimbo! Come accadde non so spiegarlo, ma quello che accadde era REALE! 
Che gioia!
Non riuscivo a pensare nulla di malvagio, basso. Oggi direi che ero entrato in uno stato vibratorio più elevato rispetto a quello ordinario.
Avevo ricevuto tanto e ne ero grato. Ma desideravo ancora delle risposte precise a dei quesiti che avevo.
Ci vollero due settimane di sforzi, impegno, studio delle Scritture, disponibilità di cuore. Mettermi in contatto con il Creatore richiese tutte le mie energie fisiche, mentali e spirituali. Ero disposto a tutto pur di conoscere la verità dalla fonte, non le chiacchiere degli uomini. Posi le mie domande una volta ancora e aspettai una risposta.…ecco quello che accadde: “Mentre attendevo una risposta percepii un potere infinito, esterno a me, che mi riempiva di una gioia meravigliosa dalla testa, giù sino ai piedi. Tutto il mio essere era luminoso interiormente oltre ogni dire. Ed io udii una voce che parlava nel mio cuore e diceva: ”Adesso sai con certezza che le cose che mi hai chiesto sono vere perché Io te lo rivelo!”  Avevo conosciuto fino ad allora l’amore dei miei genitori, l’amore di una donna, la gioia di una promozione inaspettata, la gioia del ritiro del congedo militare, i piaceri del sesso, ma nulla fu più dolce, tenero, coinvolgente e struggente di quando ricevetti una risposta dal Creatore. Quello era amore perfetto, luce, gioia, pace, eternità e perfezione. Ancora oggi non so spiegarmi cosa accadde in quella stanza quella sera, ma quello che ho descritto è la verità. 

E cosa accadde dopo l'esperienza di picco?
In me avvenne una ulteriore trasformazione. Quando non lavoravo, trascorrevo del tempo seduto su di una panchina a dare da mangiare ai piccioni, a rendere grazie al Creatore di quanto vissuto, ad aiutare chiunque avesse bisogno del mio aiuto. In quel contesto smisi spontaneamente di usare un linguaggio volgare. E quella è una di quelle cose che è rimasta fino a questo giorno. Rimasi a lungo e costantemente in uno stato di coscienza più elevato. Ricordo una volta che tornavo a casa in autobus che la beatitudine che provavo era così intensa che mi sembrava di morire e implorai che diminuisse perchè non riuscivo a gestirla.

Sono trascorsi molti anni da quel giorno. Se non avessi vissuto queste esperienze in prima persona e qualcuno me le raccontasse, direi che è fuori di testa. Oggi l'amore del Creatore è paragonabile a un sottile sussurro in sottofondo ma sempre presente nella mia vita.
No caro Biglino il Creatore che ho conosciuto io non assomiglia lontanamente agli Elohim che descrivi. Ho letto con interesse e leggo tuttora i tuoi libri, ma non mi ritrovo, qualcosa è dissonante rispetto alle mie esperienze.
Il Creatore che ho conosciuto è quello dei mistici.
Come coniugare le esperienze di MonroeCampbell con il Creatore dei mistici?
Tempo fa entrai in uno stato di coscienza  più sottile nel quale un concetto, un'idea ed il suo esatto contrario sono entrambe vere. Poichè adesso mentre scrivo mi trovo in uno stato di coscienza ordinario, non sono in grado di comprendere come ciò possa essere possibile. Ma so che esiste una tale condizione. E mi appello a essa. Forse la soluzione consiste nel rimuovere ogni preconcetto, esplorare e ottenere delle esperienze personali. Con la consapevolezza che ogni esperienza e verità sperimentata è solo parziale e soggetta a ulteriore ampliamento, pertanto non bisogna attaccarsi a essa.
Nel giorno in cui sarò in grado di entrare da solo e in completa autonomia in uno stato di coscienza uguale a quello sopra descritto, sarò lieto di dimenticare completamente il Creatore. Fino a questo momento nessuna esperienza vissuta è paragonabile all'incontro con Lui.
Pertanto rendo testimonianza della sua esistenza.
E del suo amore. A prescindere da qualunque religione organizzata.

sabato 25 agosto 2018

Sul Creatore (Parte III)

Genesi 1:27 
“Dio creò l'uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò.” 

Genesi 32:31 

“Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel «Perché - disse - ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva».” 

Esodo 24: 9-10 

9 Poi Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta anziani di Israele. 

10 Essi videro il Dio d'Israele: sotto i suoi piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffiro, simile in purezza al cielo stesso. 

Atti 7: 55-56 Il martirio di Stefano 

55 Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra, 

56 e disse: «Ecco, io vedo i cieli aperti, e il Figlio dell'uomo in piedi alla destra di Dio». 

Vangelo di Giovanni 1:18 

Dio nessuno l'ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre,
lui lo ha rivelato. 

Vangelo di Giovanni 6:46 

Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.